venerdì 27 gennaio 2012

Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio … Buon Compleanno Ale!




Dorme la notte
dormono i più
 alle 5 del mattino
sei sveglia solo tu

Ormai da tempo
vicino a questo dì
ne hai vissute così tante
che non saprei nemmeno dir

E se la sfiga ti rincorre
e ti fa urlare "mamma mia!!"
sappi che da oggi
ci siamo noi a mandarla via

Con tanti amuleti 
e ricette un pò wodoo
da oggi in poi
starai tranquilla anche tu

Lacrime di commozione
grazie a internè
e una ventina di blogger
tutti insieme a te

In questo giorno per te speciale
noi cerchiamo tutti insieme
di dirti prima di tutto
che TI VOGLIAMO TANTO BENE


Ebbene si, cara Alessandra! Il funesto giorno è arrivato. Ma quest'anno ci siamo noi, amiche e amici, virtuali e non, a fare tutti gli scongiuri del caso affinchè quest'anno, in prossimità di questa data, tutto fili liscio e non te ne capitino più di tutti i colori (e già mi pare che qualche buona notizia l'hai già ricevuta!). Arriviamo noi, con la nostra armata di amuleti porta fortuna e scongiuri antisfiga a fare in modo che tutto vada per il verso giusto.
E pazienza se dovrai leggere 20 o più post con altrettanti riti scaramanteici e ricette antisfiga/portafortuna. E pazienza se avevi la giornata fitta di impegni e invece sei lì, di prima mattina, mentre fuori tutti ancora dormono, ad allagare la scrivania di lacrime e non hai ben capito se è uno scherzo o solo un sogno.

No, non è un sogno. E' il nostro modo scaramantico per farti gli auguri. Siamo tutti uniti, con te e contro la sfiga. E recitiamo tutti in coro:



« Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio,
ego me baptizzo contro il malocchio.
Puh! Puh!
E con il peperoncino e un po' d'insaléta
ti protegge la Madonna dell'Incoronéta;
con l'olio, il sale, e l'aceto
ti protegge la Madonna dello Sterpeto;
corrrrrno di bue, latte screméto,
proteggi questa chésa dall'innominéto. »

BUON COMPLEANNO, ALESSANDRA!

Per te, e per chiunque voglia scoprire le altre ricette e gli altri auguri antisfiga, ecco dove devi andare (in ordine sparso).

Eleonora con il suo risotto prezzemolo e finocchio
Fabio e Annalù con gli auguri più tagliatellosi
Maria Pia e la cornucopia portafortuna
Flavia con una fantastica brioche ferro di cavallo
Stefania e l'elefantino
Mai con il suo gufo sushi
Emanuela ... cosa faceva Emanuela???
Ginestra e dei spettacoli coccinella cupcakes
Giulia con la sua strepitosa cornucopia salata
Greta e i biscottini cinesi
Mario ... ehehhe, lui su fb non c'è, quindi sarà sorpresa anche per noi!
Loredana e un bellissimo quadrifoglio
Cristina G. e una mousse cacca che lascia davvero senza parole!
Patty con il suo quadrifoglio in petali di brisé con culatello, squacquarone e fichi caramellati
Simonetta e la marmellata di peperoncini
Muscaria con il suo "Culo di balena" (questo non me lo voglio perdere nemmeno io)
Cristina B e la frittata porta fortuna
  e Roberta con il suo risotto al melograno
e poi ancora Ale, la maga delle tagliatelle tirate a mano!

Da parte mia, invece, ecco per te una bella ricetta antisfiga: CORNA - CORNETTI - PEPERONCINO E ...


Cornetti salati al peperoncino
Per una decina di cornetti

500 gr d farina
60 gr di strutto
20 gr di acqua tiepida
1/2 bustina di lievito di birra
10 gr di sale
35 gr di zucchero

Impastare tutti gli ingredienti aggiungendo l’acqua a poco a poco e il sale all’ultimo. L’impasto deve risultare ben morbido. Far lievitare al caldo per un'ora e mezza. Stendere poi con il mattarello in forma rettangolare. Ricavare dei triangoli stretti e lunghi e formare i cornetti, esattamente come si fa per i croissant. Fare lievitare in teglia ancora un'ora e mezza (devono essere ben gonfi, non come i miei che non hanno lievitato bene a causa del troppo freddo). Cuocere in forno a 200° per 15 minuti circa, spennellando prima con latte e uovo sbattuti insieme.
E' possibile inserire nell'impasto del peperoncino. Ma anche altri aromi e spezie varie. Io non l'ho messo solo perchè noi non lo mangiamo.
Quando freddi, tagliare in due nel verso della lunghezza e spalmare con 'nduja (ma anche prosciutto, formaggio).



NOTE: Questo è l'impasto della nostra tipica pasta da rosticceria. La ricetta gira in città in ogni dove. Io ho copiato quella di Cinzietta. Oltre che i cornetti, non proprio tipici palermitani, questo impasto viene usato per calzoni, rollò, mattonelle, brioscine e tant altro. La sua tipicità è la morbidezza, data dallo strutto, e il sapore dolce, data dalla grande quantità presente di zucchero. 

Buon Appetito!
Stefania

mercoledì 25 gennaio 2012

Muffin arancia e cioccolato di Luca Montersino e qualche precisazione


Spezziamo la fame di metà settimana con un dolcino? Senza esagerare, però, che siamo ancora in regime post dieta dopo i bagordi delle feste.

Il dolcino in questione un godurioso e morbidissimo muffin al cioccolato, la cui ricetta è tratta ancora una volta da un libro di Luca Montersino. In realtà non è un dolce dietetico, ma il formato mignon ci fa sentire meno i sensi di colpa...

A proposito di Luca e del contest a lui dedicato. Mi vedo costretta a fare qualche puntualizzazione sulle regole, perchè pare che ci siano stati dei fraintendimenti.
Chi vuole partecipare al contest lo potrà fare presentando solo e soltanto una torta cremosa.

In un primo momento, tra le regole, avevamo scritto "sarà sufficiente riprodurre una sua ricetta, in particolare una torta cremosa. Una qualunque, purchè interamente sua..."

Pare che questo IN PARTICOLARE abbia creato dei fraintendimenti.  Qualcuno ha letto questo in partcolare nell'accezzione "preferibilmente". In realtà, in lingua italiana, la formula in particolare vuol dire "nello specifico".

Mi dispiace che qualcuno non possa vedere una propria ricetta tra quelle in gara. Del resto, sarebbe stato sufficiente leggere qualche riga più in basso, dove veniva ribadita ancora una volta la regola secondo cui si può partecipare SOLO con torte cremose, sia grandi che monoporzione.

Adesso sia io che Annalù abbiamo messo in evidenza questo passaggio. Spero non ci siano altri frainendimenti. In ogni caso, saremo liete di rispondere ad ogni domanda o perplessità.

Altro punto che ha suscitato molte domande: devo replicare una sua torta, o posso andare oltre?
Potete fare entrambe le cose. Potete sia replicare fedelmente un suo dolce, formato grande o monoporzione (NO bicchieri), sia crearne uno ex novo, facendo un collage di sue preparazioni di base.

Tutto chiaro?



Muffin arancia e cioccolato
da "Croissant e Biscotti" di Luca Montersino

Per 6 muffin grandi o 10 medi
225 gr farina 00
36 gr cacao amaro
1 bustina di lievito
90 gr di zucchero
105 gr di cioccolato fondente in gocce (io tagliato al coltello)
45 gr si scorza d'arancia candita (io 30 ... quella avevo!)
75 gr di uova (io 70)
285 gr di latte intero
70 gr di burro
6 gr di gran marnier (io 10 di Cointreau)
io ho aggiunto anche la scorza di mezza arancia grattuggiata

Setacciare la farina con il cacao e il lievito. Aggiungere lo zucchero di canna e miscelare. A parte sbattere le uova con lo zucchero e versarle sulla miscela zucchero-farina-cacao. Unire il burro fuso, il liquore e, infine, il cioccolato tagliato (o a gocce). Riempire i pirottini fino a 3/4 della loro altezza. Io ho aggiunto in superficie le scorze d'arancia e qualche pezzetto di cioccolato tenuto da parte. Infornare a 210° per 10 minuti (io 15 perchè li ho fatti più grandi. Attenzione, non devono cuocere troppo. Spegnete il forno anche se vi sembrano ancora morbidi. Io li ho lasciati dentro il forno spento e aperto a metà per altri 10 minuti). A fine cottura, decorare ulteriormente con una dadolata di arancia candita e gocce di cioccolato.

Buon Appetito!
Stefania

lunedì 23 gennaio 2012

TagliaStelle filanti. Sempre per MTC


Non avevo previsto una terza tagliatella per questo MTC. Ma qui c'è in mezzo il suo zampino. Anzi, la sua manina paffuta di bimbo di 4 anni e la sua vocina supplichevole. Se mi chiede le tagliatelle, mica posso sperare che comprenda il mio "No, perchè mamma ha già partecipato all'MTC". E se poi mi guarda con gli occhioni stile Gatto con gli stivali, allora è davvero difficile dirgli di no. E quindi, che tagliatella sia. Ancora!

E stavolta abbiamo unito l'utile (il pranzo) al dilettevole (la sfida), condendo il tutto con un pò di studio dei colori. 

Si, perchè se ormai già da tempo conosce bene tutte le sfumature dei colori , pure il FUSCHIA, ancora non ha ben chiaro cosa succede quando si mescolano i colori primari tra di loro. Quale occasione migliore, allora, per fare qualche esperimento? E se poi in mezzo c'è il Carnevale e il nuovo pacco di stelle filanti pronto per essere soffiato, beh, ecco che nascono le TagliaStelle filanti per l'MTC di Gennaio.
E ora a voi. Quali, tra queste in foto, sono TagliaStelle e quali stelle filanti di carta? E ancora: unendo il blu con il giallo che colore si ottiene? E se invece mescolo il blu con il rosso? Ma i colori primari, quali sono? E cosa vuol dire primari?


TagliaStelle filanti
Per 2 porzioni:

Per le tagliaStelle:
100 gr di farina 00
100 gr di semola
acqua q.b.*
coloranti alimentari

Per condire:
burro, salvia e parmigiano

Ho miscelato le due farine e diviso poi in sei mucchietti di pari peso circa. Ho messo i guanti in lattice e ho iniziato ad impastare ogni pezzo singolarmente. Ho formato una minifontana in un piatto piano (temevo che la spianatoia si sarebbe irrimediabilmente rovinata), aggiunto un cucchiaio di acqua al centro in cui ho inserito il colorante, e ho poi impastato, dapprima con la forchetta, poi con le mani. Ho ripetuto la stessa operazione per altre 5 volte, ogni volta con un colore diverso, lavando bene sia il piatto che il ripiano, in modo da non far mescolare i colori. Ogni minipanetto è stato avvolto in pellicola trasparente. Ho atteso mezz'ora e ho poi iniziato a stendere con il mattarello. Ho fatto attenzione a partire dai colori più chiari, seguendo in progressione cromatica, in modo che eventuali residui di impasto colorato non andassero a rovinare l'impasto successivo. Steso le 6 sfoglie, ho lasciato asciugare su un tovagliolo spolverato di semola. Infine, ho arrotolato e tagliato con un coltello. 


Ho fatto asciugare tutta la notte. (in questa fase ho anche formato qualche tagliaStella per le fotografie, arrotolando filo per filo attorno a due dita e avvolgendo qualche altro filo intorno al mattarello). Con i ritagli, ho ricavato qualche maltagliato/coriandolo. Ho cotto poi in abbondante acqua salata, scolato e ripassato in padella con burro, salvia e parmigiano. I coriandoli, invece, li ho scottati qualche secondo in acqua e li ho fritti in olio di oliva. Ho impiattato tutto, spolverando con altro parmigiano.




* Ho scelto l'acqua per due motivi: primo perchè ho lavorato con quantità irrisorie di farina e dividere 2 uova in sei porzioni sarebbe stato complicato; secondo perchè in questo momento mio figlio non può mangiare uova. E' stato facile, quindi, diluire i colori nell'acqua. Non escludo che i coloranti si possano stemperare anche nelle uova. Forse si, ma magari il risultato non sarà un colore così brillante. Ma questo non lo posso affermare con sicurezza. Diretta conseguenza di ciò, e del fatto che non ho letto bene le regole dell'MTC di questo mese che vogliono tagliatlla all'uovo, partecipo anche questa volta fuori gara.


Buon Appetito!
Stefania

domenica 22 gennaio 2012

Zuppa di fagioli e trippa


Che sia ben chiaro. Io questa roba non la mangio. E la poca passione impiegata per la realizzazione fotografica di questa pietanza dimostra il mio scarso apprezzamento. 

Però ...

Però, appena ho letto il tema del nuovo contest delle (st)renne, minestra tradizionale ... robusta ... corroborante, questa è stata la prima cosa che mi è venuta in mente. Cosa di più robusto? Cosa di più invernale? Cosa di più "strong"?

Cucinare la trippa non fa parte delle mie abitudini quotidiane. Anzi, io non so nemmeno com'è fatta la trippa. E allora? Come ha fatto questa minestra ad approdare su questo blog? Semplice ... ho una fida alleata: la mamma. E un perfetto complice: il papà goloso di trippa e fagioli.

Trippa e fagioli è una zuppa sostanziosa, tradizione della cucina popolare, tipicamente invernale, economica e molto piccante. Di dove sia tradizionale non lo saprei dire. Di certo, se penso a questa zuppa, ho netta in mente l'immagine di Bud Spencer e Terence Hill che affondano i loro cucchiaioni di legno in questo fumante calderone. Un pò come è successo qualche sera fa a casa mia. Peccato io non abbia lo stomaco abbastanza frote per affrontare tali "leccornie", nè la macchina fotografica abbastanza veloce da riuscire ad immortalare tali scene...
Mia mamma, che partecipa quindi alle Mine(st)renne Glutenfree di questo mese, cucina così:



Trippa e fagioli
Per 6 persone:

Per i fagioli
300 gr di fagioli secchi 
cipolla, sedano, carota
alloro, prezzemolo
sale, pepe

Per la trippa:
300 gr di trippa pulita e bollita
pomodoro pelato
cipolla
olio
sale, peperoncino

Versione "light": preparare i fagioli nella pentola a pressione con tutti gli aromi tagliuzzati, facendo cuocere per mezz'ora a partire dal fischio. Il sale si aggiunge alla fine. Nel frattempo preparare la trippa, facendo un piccolo soffritto con la cipolla, aggiungendo il pomodoro pelato e poi la trippa, regolando di sale e peperoncino. Quando tutte e due le preparazioni sono cotte, unire, fare insaporire e servire bollente. 

Versione "strong": Preparare un soffritto con gli aromi, aggiungere i fagioli e l'acqua e portare a cottura per due ora a fuoco molto basso, preferibilmente in un tegame di coccio. A mezz'ora dal termine della cottura, preparare la trippa, facendola soffriggere nella cipolla, rosolandola poi insieme al pomodoro e facendo insaporire il tutto. Versare la trippa nel tegame dei fagioli, terminare la cottura e servire bollente, aggiungendo il peperoncino.

Nota: prima della cottura, i fagioli devono stare a bagno in acqua e bicarbonato per 12 ore. La trippa, invece, viene acquistata già lavata e bollita in macelleria e viene tagliata a listarelle prima della cottura.



Buon Appetito!
Stefania

venerdì 20 gennaio 2012

Giusto per la cronaca ... e una ricetta non ricetta: Mashmallows choco cake ...


Non è mia abitudine. Anzi, non l'ho fatto mai. Parlare di attualità e politica in questo blog, intendo.
Pare che però, in questi giorni, anche gli organi di stampa preposti al compito abbiano abbandonato le loro buone abitudini. E di ciò che sta accadendo in questi giorni in Sicilia nessuno ne parla.  
E io mi chiedo: ma se la manifestazione fosse nata o si fosse spostata in Lombardia? E se questi manifestanti avessero deciso di mettere in ginocchio una città come Milano o Roma, invece che Palermo, Catania e tutta l'isola? 
La protesta, nata dall'insofferenza di alcune categorie di lavoratori, si sta allargando. Accanto ai "Forconi", adesso manifestano anche i braccianti, gli agricoltori, i disoccupati, i cassintegrati. Si sono stufati del caro benzina. Si sono stufati di questa paralisi dell'economia, delle tasse che moltiplicano e degli stipendi che si abbassano sempre più. E a ragione! Chi non lo è?
E pazienza se ho finito la benzina e oggi mi devo spostare a piedi. E pazienza se al supermercato oggi non troverò il pesce importato ma solo quello locale (!). E pazienza se le città sono in tilt e le autostrade impraticabili.
Questi manifestanti stanno avendo l'ardore di manifestare e rivoltarsi. Hanno avuto quel coraggio che manca alla maggior parte di noi, sempre indignati ma sempre inerti di fronte a tutte le ingiustizie che stiamo subendo.

Peccato. La manifestazione termina oggi. A me, invece, piacerebbe tanto che si spostasse verso altri siti. Magari avrebbe più risonanza. Magari avrebbe più senso. Magari avrebbe più ascolto.

Ma si sa, in questi casi dietro c'è sempre altro, alle più che lecite proteste dei lavoratori si aggiungono le ideologie dei gruppi politicheggianti, e il tutto poi dilaga, acquistando altre sfumature.

E scusate lo sfogo. 



Mashmallow Choco Cake

Una ricetta non ricetta: mi era avanzata un pò di meringa italiana (circa 150 - 200 gr). Ho preso 2 fogli di gelatina, l'ho ammorbidita in poca acqua fredda e poi l'ho sciolta dentro la stessa acqua. Ci ho aggiunto un pò di meringa, in modo da abbassarne la temperatura ed evitare lo shock termico, e poi ho versato il tutto sulla meringa italiana, facendo montare di nuovo per qualche minuto. Ho inserito anche qualche goccia di estratto di vaniglia. Ho poi preso un cerchio da pasticceria (in questo caso a forma di cuore, ma sarebbe andata bene qualunque forma), l'ho adagiato su un foglio di carta forno e ho versato al centro la meringa, livellandola con un cucchiaio. Ho fatto riposare in frigo tutta la notte. Il giorno dopo ho sciolto del cioccolato fondente e l'ho versato sulla superficie del mio mashmallows, livellando anche questo col cucchiaino. Quando si è indurito il cioccolato, ho "ribaltato" il tutto su un piatto, in modo che il disco di  cioccolato costituisse la base del dolce, e ho spolverato di abbondante zucchero a velo, decorando con un filo di cioccolato inserito in un cornetto di carta.


A me è venuto così perchè pensavo che la gelatina inserita fosse suffciente ad indurire di più il mashmallows e speravo di poterlo, poi tagliare a tocchetti. Invece la meringa ottenuta si è dimostrata sofficissima, una nuovola che si scioglie in bocca. Immaginate ora la stessa meringa, morbidissima. Immaginate un pirottino mignon rivestito di croccante (temperatelo, eh!) cioccolato, riempito con questa nuvola di zucchero ... una gran porcata che renderebbe felice il palato di molti, grandi a bambini! Una cosa così, insomma:





Buon Appetito!
Stefania